
Quesito n. 003/02
Da qualche anno soffro di una
forma d'asma bronchiale i cui sintomi si manifestano nel periodo Agosto
Settembre prevalentemente durante la notte mentre dormo.
Riesco a risolvere l'attacco d'asma con una spruzzata di Ventolin.
Quello che piu' mi preoccupa pero' e' che nell'ultimo anno c'e' stato un
peggioramento. Durante questi ultimi mesi pur non avendo riscontrato
problemi notturni di broncocostrizione, ho per lunghi periodi sofferto
di difficolta' respiratoria (sensazione di affanno) e rantolio con
tosse. Il mio medico curante passa da un tentativo all'altro senza mai
aver investigato con accertamenti diagnostici.
Avete qualche suggerimento da darmi riguardo al tipo di patologia ed un
eventuale indirizzo di centro specializzato? Io abito nella zona di
Segrate-Melzo (MI). Grazie.
Risposta del Dr. E. Carella
Caro Marco,
innanzitutto mi scuso per il ritardo, purtroppo ci sono sempre mille
cose da fare.....
Comunque, in breve, credo che certamente il tuo problema richieda
accertamenti in ambito specialistico in quanto verosimilmente ci
troviamo di fronte ad una forma di asma bronchiale (probabilmente a
genesi allergica, forse da parietaria, visto il periodo di maggiore
criticità dei disturbi).
Risulta pertanto indispensabile eseguire alcuni accertamenti (almeno una
spirometria con test pre e post broncodilatatore e delle prove
allergologiche) per i quali consiglierei, vista la tua residenza, di
richiedere un controllo presso uno dei numerosi centri siti in Milano (Niguarda,
Villa Marelli, Policlinico, S.Carlo, etc.).
Cordialmente.
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Quesito n. 002/02
Sono una ragazza di 21 anni che ha sempre fatto
molto sport.
Da un mese circa ogni volta che faccio uno sforzo breve ma intenso (come
la corsa veloce) mi fermo con la sensazione che le vie respiratorie
siano ostruite e, respirando, sento un rumore (udibile anche dagli
altri)che sembra un sibilo o uno stridore. Inizio a tossire finchè non
"butto fuori" dell'espettorato trasparente e denso. A riposo sto bene e
posso svolgere esercizi poco intensi ma prolungati. Non ho mai sofferto
di allergia.
Spero che mi possa dare qualche consiglio. Grazie.
Risposta del Dr. E. Carella
Gent.ma Sig.na Silvia, la sintomatologia che Lei
così ben descrive è molto verosimilmente compatibile con una forma di
asma bronchiale, scatenata dall'esercizio fisico. Tale patologia risulta
molto frequente nei soggetti asmatici, allergici e non, ed è secondaria
a complesse modificazioni di tipo fisico-chimico a carico delle basse
vie aeree, in seguito allo sforzo fisico. Tale problema, che non dipende
dall'allenamento, verificandosi anche in atleti agonisti (persino
olimpionici), può essere risolto mediante una premedicazione
farmacologica (per via aerosolica spray, mediante salbutamolo-nome
commerciale: Ventolin- 2 puffs circa 15' prima di praticare sport,
oppure assumendo una compressa di montelukast - nome commerciale:
Singulair 10 - la sera prima dell'attività sportiva).
Trattandosi comunque di un disturbo facente parte integrante del quadro
clinico dell'asma bronchiale, suggerirei l'esecuzione di accertamenti
diagnostici relativi a tale malattia (almeno un test spirometrico con
eventuale prova post-broncodilatatore ed un prick test allergologico).
Qualora volesse comunicarci il Suo domicilio, sarà nostra cura farLe
conoscere il nominativo del Centro Specialistico Pneumologico più
vicino, ove Ella potrà utilmente rivolgersi per il completamento
dell'iter diagnostico.
Nella speranza di esserLe stato utile, Le invio i più cordiali saluti.
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Quesito n. 001/02
Come si possono curare i seguenti batteri: micoplasma e
stafilococco aureo che hanno colpito una persona dell'eta'
di 79 anni. L'infezione si e' estesa in entrambi i
polmoni e non accenna a regredire, malgrado sia da piu'
di dieci giorni ricoverato e curato con antibiotici.Il
paziente, dopo varie crisi respiratorie, si trova
attualmente in sala rianimazione.
Mi dia un consiglio.
Risposta del Dr. E. Carella
Gentile Sig.ra Grazia,
l'infezione polmonare da Lei segnalata e' generalmente
sensibile a diverse classi di antibiotici (in particolare,
Micoplasma Pneumoniae e' sensibile ad antibiotici detti
macrolidi, oltre che ai cosiddetti fluorochinoloni ed
alle tetracicline; Staph. Aureus e' sensibile alle
penicilline e cefalosporine, salvo la variante cosiddetta
meticillinoresistente). La scelta del farmaco viene
comunque generalmente guidata dall'antibiogramma che
viene eseguito sui materiali patologici (espettorato,
broncoaspirato, sangue), raccolti mediante broncoscopia o
semplice raccolta dello sputo o prelievo ematico. Il
fatto che l'infezione non regredisca e viceversa peggiori
puo' dipendere anche dallo scadimento delle condizioni
generali del paziente, le cui difese immunologiche
risultano pertanto fortemente depresse. E' pertanto
corretto il ricovero in rianimazione per il mantenimento
delle funzioni vitali fintanto che non si cominici ad
ottenere un miglioramento clinico grazie ad una terapia
antibiotica efficace.
Con i migliori auguri, cordialmente.
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