ANTIOSSIDANTI: PREVENZIONE IN TAVOLA
a cura del Dr. A. Paddeu

Fino a pochi anni fa, la conoscenza dei radicali liberi (RL) era confinata nel ristretto ambito della chimica e della biochimica. Con il termine di radicale libero viene indicato “qualsiasi specie chimica capace di esistenza indipendente che contiene uno o più elettroni spaiati nell’orbitale più esterno”. La perdita di un elettrone aumenta la reattività della molecola con processi di ossidazione. La formazione di specie radicaliche avviene sia in ambito di processi fisiologici sia in presenza di “stress ossidativi”. La loro produzione può tuttavia aumentare al punto da determinare danni patologici in molte malattie. In tutte le infiammazioni vi è produzione di radicali liberi, specialmente dell’ossigeno e dell’ossido di azoto tali da  agire sulla muscolatura dei vasi e su alcuni tipi di cellule con molteplici secondarie patologie d’organo prevalentemente croniche. Nessun apparato risulta indenne da danni diretti o mediati dai radicali liberi. Attualmente si è portati a credere che le reazioni mediate da radicali liberi possano essere coinvolte in quasi tutti i processi morbosi caratterizzati da danno cellulare. L’apparato respiratorio è forse quello
più esposto. Infatti gli effetti del fumo di sigaretta, dell’inquinamento,di molti farmaci e di sostanze inalate durante l’attività lavorativa sono mediati dai radicali liberi. Oltre al polmone è l’apparato cardiovascolare (aterosclerosi coronaria, ipertensione arteriosa,etc) ed il sistema nervoso centrale e periferico (demenza, ictus, etc) a manifestare i danni mediati ed amplificati
da radicali liberi. Tuttavia il danno da radicali liberi può essere,in parte, prevenuto da sostanze antiossidanti presenti in natura. Le difese antiossidanti
sono o gli enzimi o molecole attivate. I principali antiossidanti naturali sono la vitamina E, la vitamina A, il glutatione, la Vit.C (l’acido ascorbico) ed altri. Tra gli antiossidanti naturali vanno ricordati anche i polifenoli, particolarmente abbondanti nell’olio d’oliva e nel vino rosso. Certamente una corretta ed equilibrata, alimentazione è in grado di limitare i danni da radicali liberi.
L’olio extravergine d’oliva è uno dei più potenti antiossidanti essendo molto ricco di vitamina E (i suoi effetti benefici sono noti da secoli).
L’assunzione moderata di alcolici è consigliata venendo riconosciuto al vino un effetto protettivo cardiovascolare. In tema di prevenzione non si può non citare il quarto studio GISSI (Gruppo Italiano per lo Studio dell’Infarto miocardio) che ha arruolato e seguito per 42 mesi,11.323 pazienti dopo un infarto recente. Questo importantissimo lavoro ha dimostrato che la dieta mediterranea arrichita con 1 grammo/die di acidi polinsaturi n-3 (noti anche come ω 3) contenuti nella carne di pesce ha ridotto significativamente la mortalità totale del 21%. Questa “terapia naturale” determina gli stessi benefici ottenuti con farmaci (statine)usati per ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.
Si può quindi concludere che l’adozione di corrette abitudini alimentari (incremento di frutta e verdura,pesce ed olio d’oliva  ed un buon bicchier di vino) permette al nostro organismo di contrastare i danni diretti o indiretti dei radicali liberi allungando la nostra aspettativa di vita.